Che il fumo in gravidanza sia nocivo per mamma e bambino può sembrare un’ovvietà, in realtà ci sono ancora molte persone che sottovalutano o non conoscono i rischi legati al fumo in gravidanza.

 

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“Il fumo di sigaretta contiene più di 4000 sostanze chimiche tra cui nicotina, arsenico, piombo, monossido di carbonio e decine di sostanze cancerogene.fumo in gravidanza
Durante la gravidanza, molte di queste sostanze sono in grado di attraversare la placenta con possibili effetti negativi sullo sviluppo embrio-fetale.
La nicotina, ad esempio, attraversa la placenta durante tutta la gravidanza ed è stato osservato che le concentrazioni di tale sostanza nella placenta, liquido amniotico e sangue fetale sono maggiori rispetto a quelle presenti nel sangue della madre.
La presenza di altre sostanze contenute nel fumo di sigaretta (tra cui cadmio ed esaclorobenzene) è stata rilevata nel siero di neonati le cui madri avevano fumato nel corso della gravidanza.
Le fumatrici hanno inoltre un maggior rischio di:
– alterazioni funzionali della placenta;
– aborto spontaneo;
– ridotta crescita fetale.
Vi sono invece dati contrastanti per quanto riguarda il rischio di malformazioni congenite.”

Smettere di fumare è il primo e più grande regalo che una mamma fumatrice possa fare a suo figlio.

 

Se smetti di fumare proteggi tuo figlio da:
  • una nascita prematura
  • morte fetale e morte in culla
  • problemi ai polmoni
  • disturbi di crescita
  • cancro
  • una futura dipendenza dalla nicotina
  • danni alle cellule
  • allergie

Meno la madre fuma, minori sono i rischi corsi dal bambino.

 

fumo in gravidanzaDiminuire il numero di sigarette o smettere di fumare durante la gravidanza è già estremamente positivo, tuttavia smettere prima della gravidanza è l’opzione migliore sia per la madre che per il bambino. In ogni caso, se si abbandona la cattiva abitudine prima o durante la gravidanza, probabilmente non la si riprenderà più e la salute dell’intera famiglia ne trarrà beneficio.

…e gli altri fumatori?

 

Le raccomandazioni dell’OMS su fumo e gravidanza riportano anche i rischi legati al “second-hand smoke”, il cosidetto fumo passivo.

E’ infatti pericoloso per il feto anche se la madre respira fumo passivo, per questo motivo nel 2015 la legge anti fumo è stata ampliata inserendo nuovi divieti ai fumatori. E’ vietato:

  • fumare davanti a scuole, ospedali, università
  • fumare in auto con minori o donne in gravidanza a bordo

Il primo fumo passivo che mette a rischio la salute del nascituro è quello paterno, che, anche se la casa è “libera dal fumo” rimarrà depositato sui vestiti e sulla pelle del padre che poi lo porterà a contatto con la madre e successivamente con il neonato.

Secondo uno studio dell’Università di Nottingham il fumo passivo aumenta il rischio di mortalità perinatale del 23% e di difetti congeniti al nascituro del 13%.

 

Se sei in difficoltà o non riesci a smettere puoi chiedere un suggerimento al tuo medico o all’ostetrica.
Ricorda che puoi consultare il sito www.smettintempo.it per trovare consigli utili e i riferimenti dell’Ambulatorio Trattamento Tabagismo più vicino a te.

Sitigrafia:

 

Rischi del fumo passivo: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_649_allegato.pdf

Informazioni:  www.mammeliberedalfumo.org

Un aiuto per smettere: http://www.smettintempo.it

Raccomandazioni WHO (OMS) sul fumo in gravidanza e l’esposizione al fumo passivo 2013: http://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/94555/9789241506076_eng.pdf?sequence=1&isAllowed=y

Fumo passivo paterno: http://salute24.ilsole24ore.com/articles/12919?refresh_ce=1

 

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