borsa per il parto

Ecco l’articolo sulla borsa per il parto: a grande richiesta da instagram! Se non mi segui ancora mi trovi su @dalilaostetrica, lì trovi aggiornamenti quotidiani e tante informazioni utili grazie alla rubrica #ostetricaingocce.

Quando preparare la borsa per il parto?pannolini ecologici nella borsa per il parto

Rilassiamoci, nella maternità non esistono regole e lo possiamo già imparare in gravidanza, sarà un insegnamento molto utile sopratutto per il dopo quando le cure al neonato e le scelte genitoriali saranno individuali e non avrà senso competere maniacalmente con le altre mamme.

Proviamo ad ascoltarci, le borsa può essere preparata in ogni momento. Più si avvicina la data presunta più la psiche della madre si prepara al cambiamento, questa trasformazione si riflette anche nelle pratiche quotidiane: montare il lettino, riordinare gli armadi, far buttare vecchi mobili, rigirare gli arredi di una stanza….fare la lavatrice delle tutine, preparare la borsa. Non sono semplici compiti da svolgere seguendo un manuale d’uso della gravidanza, sono esperienze attraverso le quali si viene guidate proprio per i cambiamenti psico-fisici che si stanno vivendo.

Vi svegliate con la voglia di preparare la borsa per il parto? Ottimo fatela! Che siate a 10, 20, 30 o 40 settimane.

Indicativamente, la maggior parte della mamme la prepara tra l’ottavo e il nono mese, a partire circa dalla 32 esima settimana. Ogni donna ha una sua storia personale unica, ad esempio: una mamma che ha partorito prematuramente il suo primo bimbo sentirà il desiderio di preparare tutto un po’ prima per l’esperienza vissuta la prima volta.

Cosa portare nella borsa per il parto?

Sicuramente anche cosa mettere all’interno della borsa per il parto è molto soggettivo. Esattamente come quando andiamo al mare non tutte le persone portano le stesse cose. E’ bene quindi personalizzare la propria a seconda delle personali esigenze. In fondo a questo articolo troverete un pdf scaricabile con una check list che ho creato per aiutarmi a controllare di aver messo tutto nel borsone! Non è la lista definitiva, sono le cose essenziali per me, ho lasciato delle righe vuote se desiderate aggiungere qualcos’altro per voi importante.

Confrontate la lista che ho preparato anche con l’eventuale lista della struttura che avete scelto per il parto, alcuni ospedali ad esempio richiedono il sapone per lavare il neonato, o delle specifiche cose che per altri ospedali non servono. Qui trovate le liste di tutti i reparti di ostetricia d’Italia

Ricordate che il vostro soggiorno durerà mediamente 2 notti. Non avrete bisogno di portare l’occorrente per ceretta e manicure 😉

Borsa per il parto: la checklist

Usate la checklist per confrontare quello che avete preparato e per vedere se vi è sfuggito qualcosa, oppure usatela per prendere ispirazione e poi scrivetene una tutta vostra. Io mi sono trovata molto bene a suddividere la borsa per il parto in 4 macroaree: per la mamma, per il bebè, per il papà e la borsetta per il travaglio. Bando alle ciance vi lascio il PDF qui sotto!

P.S: come vedete non è indispensabile acquistare una borsa specifica, io ho utilizzato il borsone di decathlon che usiamo solitamente come bagaglio a mano quando viaggiamo in aereo. E’ molto comodo perché è sia borsone che zaino e con delle cerniere laterali si può aumentarne o diminuirne la capacità. Vi sconsiglio l’uso di trolley perché difficilmente riuscirete a farli entrare negli armadietti della vostra stanza e rimarranno sempre d’intralcio. (qui ne trovate uno simile)

Checklist: borsa per l’ospedale per il parto DOWNLOAD gratuito

borsa per il parto: checklist

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2 commenti su “La borsa per il parto in ospedale o in casa maternità”

  • Grazie mille
    L’articolo è molto utile.

    Ho una domanda per favore, sono incinta al sesto mese adesso 23 s+1 g e non sento ancora i movimenti della mia piccola. È normale o no ? Sono molto preoccupata

    Grazie

    • Salve Miriam, i movimenti attivi fetali vengono avvertiti dalle mamme in epoche diverse a seconda di vari fattori (per citarne uno, la posizione della placenta). Se hai dubbi rivolgiti al tuo curante. Buon proseguimento!

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