cameretta casa a misura di bambino

UNA CASA FATTA PER IL BAMBINO

alcuni spunti per organizzare la cameretta di un neonato in arrivo, a partire dall’approccio
montessoriano

Quando arriva un bambino, una delle prime domande pratiche che ci si pone riguarda la modalità
con cui organizzare gli spazi della casa, in particolar modo della sua cameretta. Ci sono alcune cose
che è utile sapere, partendo dal presupposto che l’ambiente in cui il bambino vive – e quindi la sua
casa prima di tutto – è portatore di un messaggio ben preciso: l’ambiente parla al bambino, gli
comunica lo stile educativo scelto dai suoi genitori, è veicolo di significati emotivi e pedagogici e
pertanto va adeguatamente pensato e progettato.
Lo spazio in cui vive un neonato dev’essere stimolante, ricco di materiali adeguati alla sua crescita e
al contempo rispondere ai bisogni che egli esprime nei suoi primi anni di vita: se infatti inizialmente
prevale l’esigenza di avere un contenimento affettivo che lo rassicuri, gradualmente a questo si
affianca il bisogno di esplorare il mondo e di muoversi, di consolidare la propria autonomia con la
certezza di avere una base sicura (la sua mamma, il suo papà, le persone che si prendono cura di lui)
a cui tornare quando ne ha voglia o necessità.

Come creare un ambiente adeguato per il neonato?

É importante quindi creare degli spazi nella cameretta che il bambino possa riconoscere e ritrovare,
spazi nei quali vi siano materiali in grado di stimolarlo dal punto di vista congitivo, affettivo e
motorio, prevedendo una continua e costante modifica degli stessi in relazione alla sua crescita: il
suo luogo di vita dev’essere adattabile, fornire un senso di protezione e offrire liberà di agire.

Per quello che è il mio vissuto professionale e di mamma, ritengo che ad un neonato nella sua
cameretta non debba mancare uno spazio in cui possa fare esperienze corporee: insieme ai cinque
sensi che tutti conosciamo, è importante favorire anche il senso cinestetico (ovvero la capacità di
percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio) e per fare questo si può
utilizzare un tappetone in gommapiuma rivestito di un tessuto, oppure creare una zona morbida con
delle coperte e dei tappeti: messo prono il bambino fin da pochi giorni di vita comincia a percepire
il proprio corpo, a provare a muovere la testa ed a sollevarla per qualche secondo, messo supino
osserva invece le ombre che si muovono sopra di lui e gira la testa in direzione della luce o dei
suoni che sente. Possiamo anche preparare delle giostrine di legno da cui pendono materiali che lo
incuriosiscono per il loro colore ed il loro lento movimento ed appenderle sopra il tappetone per
favorire un primo approccio alla coordinazione occhi-mano.
Su questo stesso tappeto, non appena sarà in grado di stare seduto, si può proporre il Cestino dei
tesori montessoriano: all’interno di una cesta, eventualmente rivestita di stoffa, potremo inserire una
ventina di oggetti comuni che stimolino la sua curiosità e il suo desiderio di fare esperienza di
materiali diversi per forma, colore, peso.

E’ importante che venga fatta una scelta curata di ciò che viene messo nel Cestino, e che gli oggetti vengano cambiati quando si nota che il bambino non ne è
più incuriosito, tenendo però presente che spesso si può riproporre qualcosa che sembra averlo
ormai “annoiato” e che invece a distanza di tempo ridesta grande interesse! L’unica accortezza da
avere nella scelta di ciò che si vuole inserire nel Cestino dei tesori riguarda la dimensione: un
bambino di pochi mesi porta tutto alla bocca, perché all’interno di essa vi è una grandissima quantità
di terminazioni nervose con cui può conoscere le cose molto meglio che toccandole o vedendole, e
bisogna pertanto assicurarsi che non possa ingerire alcunchè, che i materiali siano puliti, atossici e
“indistruttibili” dalle sue piccole manine curiose.

Organizzare in casa un luogo per il sonno a misura di bambino

Un altro angolo da tenere in considerazione è il luogo in cui il bambino si dedica al sonno, che
rappresenta l’attività preferita e predominante nei neonati: ciò che il piccolo richiede è di poter
riposare in uno spazio che lo contenga e lo avvolga, in cui si senta protetto, com’era nel grembo
materno, che è stata la sua casa per nove mesi. Una culla in vimini, leggera e trasportabile, concasa a misura di bambino - cospleeper all’interno un piccolo materasso e un lenzuolo profumato: questo è sufficiente affinchè il bambino
dorma tranquillo, con la comodità per la mamma di poter spostare la cesta ed averlo vicino anche se
deve cambiare stanza o muoversi per casa.
Oggi si parla spesso di cospleeping e per la mia personale esperienza ritengo molto utile l’utilizzo di
una culla da ancorare al materasso matrimoniale: questo piccolo lettino permette di dormire vicini e

al sicuro, con al contempo la garanzia di prevenire rischi ed inconvenienti del caso (una grande
preoccupazione delle neomamme è infatti la sindrome della morte in culla o il timore di schiacciare
il piccolo durante il sonno), fornisce un valido aiuto per l’allattamento notturno e facilita l’instaurarsi
di una sincronizzazione del sonno mamma-bimbo (senza contare il piacere di svegliarsi e aprendo
gli occhi vedere il viso beato del nostro bambino che dorme a pochi centrimetri da noi!). Non
appena sarà più grande potremo predisporre un lettino basso, quasi rasoterra, da cui il bambino
possa entrare ed uscire senza aiuto: questa è una prerogativa del metodo montessoriano, che
sostiene l’importanza dell’autonomia fin dai primi anni di vita.

Il luogo del cambio pannolino

Altro elemento fondamentale sin dalla nascita di un neonato è uno spazio in cui poterlo pulire, una
zona adibita al cambio ed alla pulizia che sia comoda per lui e per chi deve occuparsene. La scelta di posizionare un fasciatoio (ma va benissimo anche un cassettone alto su cui poggiare un
rivestimento morbido) in camera o in bagno è del tutto soggettiva e dev’essere effettuata sulla base
della comodità dei genitori: c’è chi preferisce essere vicino al lavandino per essere più pratico nel
caso in cui durante il cambio serva dell’acqua, chi si organizza con spruzzini e manopole, chi
utilizza salviette usa e getta. L’importante è che il bambino sia cambiato in un clima sereno e
disteso, e che crescendo riconosca sempre più il significato di quello spazio: quando sarà un po’ più
grande, potremo munirci di una scaletta da utilizzare quando deve essere cambiato consentendogli
così di salire da solo sul fasciatoio: in questo modo saremo in grado sia di favorire la sua autonomia
sia di preservare la nostra schiena evitandoci di sollevarlo sia di soddisfare il suo interesse verso le
scale, che tanto destano curiosità nei piccoli esploratori. Per concludere quindi, è importante
progettare gli spazi della nostra casa per accogliere un neonato, facendo appello al nostro buon
senso e unendo praticità e benessere, ricordando anche che man mano che il bambino cresce sarà
necessario rivederli, aggiungere pezzi a cui non avevamo ancora pensato: ciò che dobbiamo fare è
sostanzialmente pensare angoli adeguati alla sua crescita in cui possa giocare e divertirsi in
sicurezza, sentendosi protetto e al sicuro, e noi insieme a lui, partendo dalla sua cameretta ed
ampliando gradualmente le sue esperienze anche al resto della casa.

scritto da Laura Lettori.

Chi è Laura?

casa a misura di bambino

Laura Lettori, laureata in Scienze dell’educazione e Psicopedagogia, ha lavorato presso gli asili nido
del Comune di Bergamo e Monza. Attualmente lavora come istruttrice dei servizi educativi per il
Comune di Milano. Ha collaborato con il centro di psicoterapia integrata “Il Ponte” di Canonica
d’Adda e con la rivista di psicoanalisi “Educazione sentimentale”. Insieme al marito realizza mobili
di ispirazione montessoriana anche su misura.

Per info e contatti laura.lettori@gmail.com

tel. 3483655433

instagram: “La casa gialla sul fiume”.

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